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Enrico D'Agostino Presidente Lega Coop Lazio

Noi siamo sempre insieme, ma credo che sia, parafrasando il titolo di questa tre giorni, Meglioinsieme con la città. Con queste parole del presidente della lega delle cooperative del Lazio, Enrico D’Agostino, si è aperta la prima edizione di Meglioinsieme la tre giorni di festa delle coop sociali del Lazio. Prima di D’Agostino era intervenuto Pino Bongiorno, responsabile del settore welfare della Lega, che aveva salutato i cooperatori e gli ospiti augurandosi un grande successo per creare un evento permanente nel tempo. Dopo il presidente Bongiorno ha preso la parola Andrea Catarci, presidente dell’XI municipio, che ha espresso la sua ‘viva soddisfazione per la scelta della Lega di locare nel nostro territorio questa prima edizione di Meglioinsieme. Una scelta che ci fa felici e che si inserisce in un solco programmatico che vede l’XI municipio impegnato da tempo. Siamo, infatti, l’unico municipio ad aver redatto e presentato il bilancio etico e di questo siamo particolarmente orgogliosi”.

“La cooperazione sociale deve avere sempre più il coraggio di introdursi nel mercato senza snaturare la sua missione, dice Lorenzo Tagliavanti della Camera di Commercio, ma adattandola ai tempi cambiati. Segnali in questo senso se ne vedono sempre più e noi come Istituto siamo partecipi spettatori. I numeri della cooperazione, d’altro canto, parlano chiaro: questo è uno dei comparti più vivaci della nostra economia e noi abbiamo attivato un Osservatorio sul Terzo Settore proprio per essere a fianco delle cooperative”.

“Non voglio fare una classifica dell’importanza della cooperazione sociale all’interno della Lega, esordisce Enrico D’Agostino, ma certamente si tratta di un insieme molto importante per quantità di associati, alcuni molto antichi, e per qualità di servizi erogati. Servizi, inoltre che migliorano il tessuto sociale e civico dei territori di riferimento e, dunque, doppiamente importanti”. Stimolato sul ruolo della cooperazione sociale in un contesto di mercato e concorrenza, D’Agostino risponde: “La contaminazione deve essere il nostro futuro; non è più possibile guardare al welfare come si è fatto finora; esiste tutto un indefinito spazio che riguarda la gestione del tempo libero che non tocca solo le canoniche categorie di interesse sociale (anziani, minori, disabili) ma che si rivolge alla cittadinanza tout-court e che attende nuove soluzioni e nuove risposte. Queste risposte, infine, devono servire anche per rispondere a tutta una serie di attacchi che ci hanno investito con violenza negli ultimi tempi. Attacchi mediatici cui la cooperazione non deve rispondere con gli stessi mezzi ma con la forza del proprio impegno”.

“Sono fortemente convinto che la periferia possa offrire molto in termini di sviluppo e di potenzialità inespresse, dichiara Dante Pomponi assessore alle Periferie ed al Lavoro del comune di Roma, e la cooperazione sociale è uno dei partner più importanti con i quali lavorare in questa direzione”. “Ci sono delle direttrici di azione che mi paiono interessanti e fruttuose; mi riferisco in particolare all’inserimento professionale dei disabili che stiamo sperimentando a Roma e che ha trovato molte aziende interessate e partecipi. Io penso, infatti, non ad imprese che accolgano ma a strutture che nascono sfruttando le potenzialità dei disabili che a questo punto si connoterebbero come abili diversamente”. “Il titolo dell’evento racchiude in maniera puntuale lo spirito di un impegno che da soli ci vede perdenti e dunque è molto Meglioinsieme”.

 

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Augusto Battaglia Assessore Sanità della Regiona Lazio.

Il suo contributo alla manifestazione ha avuto come tema "Sanità e cooperatzione, su realizzazioni e sviluppi"

  “Stiamo lavorando per rendere la cooperazione sociale sempre più parte integrata e integrante del sistema sanitario regionale. Entro il mese di ottobre, annuncia l’assessore regionale alla Sanità Augusto Battaglia, realizzeremo i cinque incontri, uno per ogni provincia, che saranno il primo passo verso la definitiva conversione del nostro sistema in direzione di una compiuta riforma socioassistenziale. Non più, quindi, la sanità ed il sociale separati ma un unico processo programmatico e decisionale che metta i due mondi in condizione di interagire ed individuare strategie e soluzioni nuove e più efficienti. In questo scenario il ruolo che la cooperazione deve avere è assolutamente di prim’ordine”.

Assessore, non teme che questo processo, aggravi ancor più il fenomeno della scarsa, se non nulla, rappresentanza della cooperazione ai tavoli decisionali?

“Per nulla. Io penso che si avrà l’effetto opposto; gli incontri provinciali che stiamo programmando dovranno servire appunto a questo: garantire la presenza di tutti. E poi, se si allargano i confini degli interventi, mi riferisco per esempio alla nuova conformazione dell’assistenza domiciliare integrata, ci sarà sicuramente più spazio anche per chi, come le coop appunto, avrà voglia di lanciarsi in questa avventura”.

 

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Tiziana Biolghini Consigliera delegata alle Politiche dell'Handicap della Provincia di Roma, nella presentazione del marchio "Sapori Sociali". 

La Legacoop Lazio lancia Sapori Sociali, il marchio delle produzioni gastronomiche delle coop sociali che, ha sintetizzato il responsabile del settore welfare della Lega, Pino Buongiorno, avrà tre caratteristiche principali:

1. Prodotti realizzati dalle cooperative sociali

2. Produzioni senza impiego di OGM

3. Produzioni che favoriscano la dimensione locale e il prodotto tipico.

A tenere a battesimo il marchio è stata Tiziana Biolghini, delegata alle politiche dell’handicap del Comune di Roma, che nel suo intervento non ha palesato dubbi sulla bontà dell’iniziativa: “E’ un’idea che io sposo in pieno e che sosterrò con impegno in tutte le sedi istituzionali. Questo realmente un agire nel senso che è proprio della mission delle cooperative sociali e che contiene tutti i parametri di una produzione etica e di qualità”.

“Io immagino, continua la Biolghini, una produzione che abbracci tutta una serie di prodotti regionali che vanno dal vino dei Castelli al formaggio della cooperativa Alice alla pasta di alcune coop della capitale. L’importante, però, è proteggere la produzione di qualità non svendendo i prodotti; fare questo mi sembra strategico e determinante per la buona riuscita del progetto”.

 

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