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La “missione” delle cooperative sociali è quella di contrastare il disagio sociale, creare benessere, contribuire alla costruzione di un moderno welfare e realizzare una società più equa.

Sono imprese moderne capaci di coniugare le regole del mercato con lo spirito solidaristico; fondano la loro natura sulla gestione democratica e sulla valorizzazione delle risorse umane.

La prima cooperativa sociale di Legacoop Lazio viene costituita nel 1975, ma la gran parte delle attività iniziano nel 1980 quando cominciano a prendere corpo i servizi sociali nella città di Roma.

"Era il 1980 quando una parte di quella che qualcuno ha definito la meglio gioventù, dava vita a cooperative di lavoro impegnate nel sociale. C'era in quell'atto di nascita l'incontro tra vari fermenti. Da quello di un nuovo protagonismo giovanile a quello delle donne che nel lavoro realizzavano parte della loro emancipazione. Dai processi riformatori che la giunta Petroselli stava realizzando spostando sempre più il baricentro della metropoli dal centro alla periferia, ai sussulti democratici che, in risposta agli atti terroristici delle BR, andavano riaffermando un ruolo sempre più centrale dello Stato e della democrazia; dalle spinte che venivano da quella riforma sanitaria del '78 alle idee rivoluzionarie di Franco Basaglia che dalla psichiatria stavano ormai inondando tutto l'agire sociale.
Da un fermento culturale che negli anni 80 invase il cinema, la musica, la poesia.
Da tutto ciò e da altro ancora è nata quella cooperazione sociale che negli anni ha costruito una vera e propria cultura di solidarismo laico.
Quel solidarismo cioè fondato sui diritti.
Quella cultura di solidarismo che si è alimentata dalle idee di Basaglia che evidenziavano il volto sociale della malattia mentale e da un pensiero laico che afferma che l'uomo si forma nel suo ambiente e quindi parla di pari opportunità, di giustizia sociale, di diritti di cittadinanza, di tolleranza, di riconoscimento delle diversità, di reciprocità.
Quel solidarismo laico che, invece di far sfociare i bisogni in protesta, li ha fatti incontrare con quel pensiero operoso cooperativo che costruisce con pazienza cerca risposte, trova soluzioni.
Così le cooperative sociali hanno costruito reti, organizzato servizi realizzato veri e propri progetti imprenditoriali.
Da un fenomeno che attiene alle sensibilità individuali, si sono trasformate in realtà economiche."  

Pino Bongiorno
responsabile Welfare

Progetto e coordinamento: Viola Buzzi  www.violabuzzi.it  

Comunicazione Ufficio Stampa: Giosuè Pasqua, Erica Battaglia, Toni Pironi

Organizzazione: Ennio Melandri, Roberto Diana, Andrea La Guardia

 

                               

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